Il Programma del Festival
Mercoledì 25 Marzo 2009
-
In anteprima messa in Scena (Fuori Concorso)
LABORATORIO “SENZA SENSO”
“Sarò amato?”
(ORE 21,00)
Liberamente ispirato ai testi di Alejandro Jodorowsky
(Concept di Carlo Salvatori)

Durante il concepimento, la gestazione, il parto, accadono delle cose... Queste cose condizionano il neonato, futuro adulto. Come collettività, prima di formulare risposte sul diritto alla vita, dovremmo avere acquisito la profonda consapevolezza dei diritti esposti da Alejandro Jodorowsky: “(…) Dovresti avere il diritto di essere considerato un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell’amore (…)”.
Giovedì 26 Marzo 2009
in
"Cheek to cheek"
ORE 21,00
(di Marco Cavallaro)

Attore: Marco Cavallaro
Uno spettacolo in cui il giovane e talentuoso attore fa divertire e riflettere. Ironia ed amarezza si mescolano portando in superficie tematiche attuali quali la difficoltà· nei rapporti umani, la fragilità·emotiva ed affettiva ed un unico desiderio: la ricerca dell'amore, quello vero. Come quello che suo nonno ha vissuto con la nonna: "Era una di quelle storie che almeno una volta nella vita andrebbe vissuta" - commenta malinconico il nipote.
in
"Sorelle di sangue"
(Bloody Sisters)
ORE 22,15
(drammaturgia progetto e regia
di Barbara Manzato)

Attrici:
Barbara Manzato e Valentina Beotti
In viaggio attraverso alcune tra le tipologie femminili delle fiabe dai fratelli Grimm. Alla ricerca delle Biancaneve, Cenerentole o Martigne contemporanee, in cui bulimia affettiva, alienazione dalla realtà e rapacità spasmodica nei confronti del potere diventano segni inequivocabili di consanguineità.
Venerdì 27 Marzo 2009
in
"Flora e li mariti sua"
ORE 21,00
(di Antonio Fornari)

Flora: Claudia Campagnola
Dal passionale romanzo “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jeorge Amato, un adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del novecento. Flora vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro, un pacifico e bonario farmacista, uomo istruito e soprattutto ”co ‘na bona posizione”, come diceva la madre di Flora. Dopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non sa darsi una spiegazione. Sarà una zingara a far capire a Flora la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio la zingara, libera lo spirito del lussurioso marito Nino, che appare a Flora completamente nudo mentre sta facendo l'amore col dottore. Da quel momento Flora capisce che quella sensazione strana era dovuto alla voglia di rivedere Nino. Da quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!
in
"Parti di me"
ORE 22,15
(di Andrea Libero Gherpelli, Marco Maltauro,
regia Andrea L.Gherpelli)

Voce recitante e chitarra: Andrea Libero Gherpelli
“Io ho una personalità multipla” - “Ma tutti abbiamo personalità multiple” ha detto Maltauro B, regista e autore dei miei testi. “E io cosa devo fare?” ho detto “Niente. Tu canta. Io scrivo”. Infatti io sono un attore, cantante, discreto musicista, insomma un cantastorie. E così è nato “PARTI DI ME” un concerto dove con la mia chitarra recito e canto la mia instabile autostima e la mia depressione, la soluzione alla depressione, il bisogno di “messaggi” (in questo mondo senza più valori e bla bla bla…), il mio amore buono e il mio amore cattivo, il mio desiderio di impegno (in due favole scritte da Enrico Di Fabio), il mio essere furbo e il mio essere scemo. Il tutto dura un’ora. E suona bene, mi sembra. Che bella invenzione il Teatro Canzone.
Sabato 28 Marzo 2009
in
"…..sulle labbra e nel pensiero”
ORE 21,00
(scritto e diretto da Gianluca Bondi)

Attori: Marco Passiglia e Francesca Romana Cerri
Vocals & Guitar: Jordan di Maio
Violino: Paolo Petrocelli
Contrabbasso: Marco Rossini
Mandolino: Patrizio Petrucci
.
Non sa la strada, è li, che rimane in bilico, stenta ad uscire, il resto invece gira e riempie, svuota, va via e non lascia traccia. Un giorno o l'altro si fanno di questi pensieri e quel giorno può essere buono per continuare, ma in una direzione diversa, più vicina alla sorgente. È bene lasciare che arrivi il momento buono prima però che diventi la prossima vita. Di questi istanti si tratta, solitudine e tempo che scivolano giù in verticale, di paura, di vita che vuole vivere, dolore che non esce, di vuoto, di fantasie incarnate nel vuoto. Un pensiero adesso è quanto di più vero si possa inventare. Un pensiero vivo, però, non è niente senza corpo: certo, è pur qualcosa in questi tempi senza pudore.
in
"Napoli a modo mio e non solo”
ORE 22,15
Cantando di ieri, parlando di oggi.
(autore e regia di Domenico Stante)
·
Di e con Domenico Stante Con Cristina Barzi Pianoforte: Alessio Quaresima Escobar Chitarra: Valerio Di Giacomo Regia: Domenico Stante Letture tratte da: "Napoli sul mare luccica"
di Antonella Cilento (ed. Laterza)
...
Perché mai un attore di origine abruzzese (come sono io) canta canzoni napoletane? Da questa domanda prende il via un viaggio che indaga sulle origini di una fortissima passione per la musica e la cultura partenopea. Canzoni celebri e meno celebri, pezzi di varietà, macchiette d'epoca si incrociano con brani sulla Napoli di oggi (le letture tratte dal libro Napoli sul mare luccica di Antonella Cilento) o quella di un recente passato (le letture da un testo ormai "classico" di Giuseppe Marotta, L'oro di Napoli). Un omaggio al Maestro Fausto Cigliano, ispiratore nel percorso musicale, prevede l'interpretazione della sua canzone Duorme. Assieme a me, sulla scena, un talentuoso pianista classico, un versatile chitarrista e una cantante a suo agio con la musica gipsy. Tre presenze che, con le loro diverse formazioni musicali, portano linfa fresca e originale al classico repertorio della melodia napoletana. (Domenico Stante)
Domenica 29 Marzo 2009
in
"Equivoci”
ORE 21,00
(autore e regista)
Monologo in 10 quadri per attore e musicisti
·
·
Voce recitante: Massimiliano Graziuso
Clarinetto: Paolo Buonomo
Chitarra: Alessandro Petti
Fisarmonica: Salvatore Zambataro
Contrabbasso: Piero Piciucco
Lo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare storie assurde che invece accadono. "Equivoci" é il racconto del "popolo degli scontenti - sprovveduti" alle prese con la vita. Piccole storie in bilico tra il drammatico e il grottesco, l'ironico e l'amaro, fiaba e attualità, in cui s’intrecciano la dimensione del sogno e della realtà, delle certezze e delle incertezze. E' una storia che prende forza dalla necessita' di credere che solo altrove,al di fuori della propria casa,della propria città, ci sia veramente qualcosa di nuovo e straordinario."Ma come si fa a "copiarsi" la propria realta' in questa maniera? Ti immagini moltiplicare per due la vita, é già noiosa una, figurati due..."
in
"Chi è Michael Bublè…?”
ORE 22,15
(scritto da Tony Fornari)

Formazione band:
Batteria: Piero Eugenio Pierantozzi
Chitarre: Leonardo Vitacolonna
Basso e contrabbasso: Toto Giornelli
Tastiere: Marco Maracci
Pianoforte: Luigi Saccà
“Chi è Michael Bublè a petto a me? Se lui è riuscito· conquistare l'Italia con i vecchi successi della canzone americana io conquisterò l'America con i vecchi successi della canzone italiana”. Questa è l'assurda sfida di Toni Fornari, che con l'aiuto di un·· quintetto strumentale, la G.G. BAND, va a reinterpretare il repertorio della canzone italiana dagli anni ’20 fino ai giorni nostri, rinnovato da arrangiamenti ed esperimenti musicali straordinari· curati dal Maestro Luigi Saccà. Cantare Tutto Carosone in 3 minuti e mezzo è possibile?· Papaveri e Papere è meglio di My way, ma è possibile? Una storia semplice di una ragazza che compra una mela come la canterebbero Vasco Rossi, De Andrè, Guccini? Monologhi comici, virtuosismi vocali, invenzioni musicali, parodie,· mescolate ad una sottile vena di comica follia che ricorda la stravagante orchestra di Spike Jones. Tutto questo per un'allegra, spensierata, scanzonata, serata di musica e RISATE!!!
|